Confesso che quando ho finito di "leggerlo" (metto tra virgolette perché non c'era quasi niente da leggere tranne qualche nota a margine dei disegni) sono rimasto un po' spiazzato: da un lato ho provato ammirazione per la bellezza dei disegni, dall'altro delusione per la mancanza di una storia o meglio, per la mia incapacità a saper "riempire" con la mente le scritte mancanti. Però ci sono questi colori, soprattutto nella parte finale, quando appare il Gran Cacabul, che mi hanno affascinato, preso e fatto volare in una storia forse più grande di me. Ho provato a sintetizzare questa emozione ed ho pensato a 3 punti essenziali, come i vertici di un triangolo, uniti tra loro per racchiudere la storia di una vita ma anche di una speranza. ARTE è quando qualcosa ci colpisce, ci attrae, ci ammalia, ci attira e permane nella nostra mente, come questi colori "pastellosi" che vi sfido a dimenticarli. Sfogliando le pagine grandi, che sanno amplificare questa sensazione di bellezza, non si può che AMMIRARE la sua arte che si arricchisce nel tempo, si sa trasformare e comunica quanto il pensiero della trama si delinea, si srotola per arrivare alla fine a qualcosa di semplice, di essenziale. Allora ho provato AMORE e invidia, per la capacità grafica di saper esprimere quello che io spesso non riesco a definire bene con le parole. Infine la SPERANZA come meta finale della storia: mi sembra che in una società complessa, fatta di regole che soffocano l'individuo, la mente vergine e sincera di due ragazzini scombussola, scardina, dipana e infine scioglie i nodi, mostrando un'altra strada. Non dobbiamo perderla, come forse la gioia di scorrere queste immagini, di provare a seguire un'avventura incerta dove alla fine conta aver trovato un amico, sia che finisca bene o male. Solo così la vita prevarrà sulla morte, se una parte di noi "passa" nella mente di chi ci ascolta o ci legge, allora Frezzato non finisce qui. Non per me che voglio seguire a ritroso la sua vita artistica leggendo altre storie, altri viaggi. Però, mannaggia, da scacchista, perché non sono stati realizzati i pezzi? Ci sarebbero stati bene nella mia collezione, insieme ai fumetti... Ma non si può avere tutto: a volte anche il vuoto serve a valorizzare quello che si ha! Grazie per questo incredibile sforzo: vero atto di amore per un'arte di speranza.